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La lotta biologica della mosca dell'olivo

L'abbassamento delle temperature e le piogge di questi giorni favoriscono la diffusione della mosca dell'olivo. Per chi non ha ancora fatto interventi, anche con il metodo biologico è ancora possibile intervenire. 

I sistemi sono diversi, dalle trappole in commercio con attrattivi (i classici fogli gialli con collante e feromone, le bottiglie o i sacchetti con attrattivi e insetticida), alle trappole "fatte in casa" con bottiglie dell'acqua da 1,5-2 litri forate in alto e riempite di acqua al 4-5% di solfato ammonico o con sarda,  al trattamento vero e proprio con insetticidi biologici a base di spinosad.

Naturalmente questi sistemi non sono efficaci al 100%, ma permettono, se utilizzati correttamente, di abbassare notevolmente l'attacco. In ogni caso è comunque consigliabile raccogliere le olive appena cominciano ad invaiare.

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